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    March 31

    Faccia di pietra

    "La mafia è una dittatura, può togliere la vita, la libertà, e può cancellare la dignità delle persone e dei popoli. Come si fa contro le dittature, bisogna ribellarsi contro la mafia". Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, rivolgendosi ai ragazzi che hanno partecipato a Bagheria alla cerimonia conclusiva dell'anno accademico del Parlamento della Legalità. Fini ha aggiunto che "contro le dittature si usano le armi, contro la mafia le 'armi' sono la legalità e il rispetto delle leggi". Ha continuato il presidente: "Occorre la forza degli esempi pratici per sconfiggere la mafia, perché uno Stato è credibile quando mette in pratica le azioni" ha spiegato.

    Stato credibile: perchè Fini questo discorso non lo fa in Parlamento dove siedono inquisiti e condannati per mafia, presenti anche nelle file del suo partito?

    "Occorre però - aggiunge Fini - l'azione di ognuno, non solo quella delle istituzioni per abbattere la mafia. Ognuno faccia quel che può dando così un segnale di legalità con esempi pratici". Il presidente della Camera ha poi detto: "I mafiosi si credevano invincibili, e in certi momenti lo Stato sembrava in ginocchio. Ma poi la reazione delle istituzioni, dei magistrati, delle forze dell'ordine hanno sconfitto la mafia grazie anche alle inchieste ed agli arresti dei latitanti e di quelli che saranno fatti".

    Hanno sconfitto la mafia? Fini forse si è fatto impnotizzare da Cuffaro che non vede la mafia, finge di non vedere i mafiosi nelle istituzioni.
    Le sue parole sono assolutamente condivisibile, ma i metodi sono da rifiutare completamente.

    March 28

    Illibertà spirituali


    Il Senato ieri ha dato via libera al ddl Calabrò sul testamento biologico, che ora passa alla Camera. A farla breve, con questo testamento biologico non ci potremo fare assolutamente niente. Perché:

    -L'articolo 1 vieta "ogni forma di eutanasia e ogni forma di assistenza o di aiuto al suicidio, considerando l’attività medica nonché di assistenza alle persone esclusivamente finalizzata alla tutela della vita e della salute nonchè all’alleviamento della sofferenza".

    Già a questo punto potremmo prendere il nostro bel testamento e andarci al bagno, ma non è tutto, perché al Dat, cioè alla Dichiarazione anticipata di trattamento, sono state apportate altre modifiche:
    -"L’alimentazione e l’idratazione, nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, sono forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze fino alla fine della vita. Esse non possono formare oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento". (articolo 3, comma 6)

    Ricapitolando: con il mio testamento biologico non posso decidere di ricevere o meno alimentazione e idratazione artificiali se fossi in stato vegetativo. Inoltre, anche se potessi stabilire questo, la mia volontà non sarebbe vincolante per il medico, grazie ad un emendamento dell'Udc:
    -
    "Le dichiarazioni anticipate di trattamento non sono obbligatorie". (articolo 4, comma 1)

    Quindi, per concludere: cosa diavolo esiste a fare questo testamento biologico?
                                                                                                                       ( www.ilpopolosovrano.splinder.com)
    Ormai il governo italiano è sempre più il vassallo di uno stato estero, quello del Vaticano, che presuntuosamente crede di essere conservatore di un potere spirituale (datogli anche dal potere politico nel corso della storia) e supremo infallibile.

    I medici devono denunciare i pazienti clandestini e non possono attuare autanasia anche se è richiesto da un CITTADINO SOVRANO. Questo si che è vero cristianesimo e libertà democratica.
    March 08

    Germania-Italia 10-0




                          
                                                                                 di Marco Travaglio

    Vignetta di BandanasZorro
    l'Unità, 8 marzo 2009

    Germania. Il deputato Jorg Tauss viene indagato per mesi per pedopornografia, con intercettazioni telematiche (gli leggono le mail) e incroci di tabulati telefonici. Senza chiedere l’autorizzazione al Parlamento, onde evitare di informarlo che era controllato. L’altro giorno, a fine indagine, i giudici han chiesto ex post al Bundestag il permesso di usare intercettazioni e tabulati, nonché di perquisire l’ufficio dell’onorevole. La polizia ha atteso davanti alla porta della stanza il voto dei deputati, che è giunto in tempo reale. Dopodichè è scattata la perquisizione. Se le prove a suo carico saranno confermate, Tauss verrà cacciato dal partito e dal Parlamento.

    Italia. Per la seconda volta, la giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato presieduta da Marco Follini ha rispedito al mittente la richiesta dei giudici di Milano di poter utilizzare le telefonate intercettate nell’estate del 2005 fra Giovanni Consorte e il senatore Pd Nicola Latorre sulla scalata illegale di Unipol a Bnl. Voto unanime: Pdl e Pd, Lega e Udc appassionatamente affratellati, a parte Luigi Ligotti dell’Idv. I giudici vogliono usare le telefonate per indagare Latorre per concorso nell’aggiotaggio di Consorte. Il Senato risponde picche, perché Latorre non è indagato. Ma la legge Boato prevede che le telefonate siano inutilizzabili, salvo autorizzazione del Senato. Senza la quale Latorre non potrà mai essere indagato. Intanto la gip che osò chiedere il permesso, Clementina Forleo, è stata cacciata da Milano. Latorre invece resta vicecapogruppo del Pd. Forza Pd. Anzi, Forza Italia.
    (Vignetta di Bandanas)
    March 05

    La classifica dei manager italiani più pagati. Ecco come risolvere la crisi

     

    "Per i top manager attribuirsi questo tipo di compensi nel mezzo di questa crisi economica non è solo di cattivo gusto, è anche una strategia sbagliata, e io come Presidente non lo tollererò".

    Barack Obama, 3 febbraio 2009

    Legenda
    p=presidente; vp=vicepresidente; ad=amministratore delegato; dg=direttore generale; c=consigliere di amministrazione; cdg=consigliere di gestione; cds=consigliere di sorveglianza.

    (Dati riferiti al 2007, al lordo delle tasse)

    1. Matteo Arpe ad Capitalia fino al 31 maggio 2007 37.405.281 (di cui 31.226.105 «indennità per risoluzione rapporto di lavoro » e 1.277.831 Tfr)
    2. Cesare Geronzi p Capitalia fino al 30 settembre 2007 23.648.266 (di cui 20 milioni «emolumento straordinario che costituisce anche premio alla carriera»), vp Mediobanca per l’esercizio chiuso al
    30 giugno 2007 375.000 TOTALE 24.023.266
    3. Riccardo Ruggiero ad e dg Telecom Italia fino al 2 dicembre 2007 17.227.000 (comprende incentivo all’esodo di 9.900.000), c Safilo 50.000 TOTALE 17.277.000
    4. Carlo Buora vp Telecom Italia fino al 2 dicembre 2007 11.941.000 (comprende 4 milioni per patto di non concorrenza con erogazione nel 2008-2009)
    5. Giovanni Bazoli indennità speciale di fine mandato p ex Banca Intesa 10.000.000, p cds Intesa Sanpaolo 1.364.000, p Mittel 50.000, c Alleanza 42.570, vp Banca Lombarda 37.499, c Ubi
    banca 67.659 TOTALE 11.561.728
    6. Gabriele Galateri di Genola p Mediobanca fino al 2 luglio 2007 11.000.000, vp Rcs 19.000, p Telecom Italia dal 3 dicembre 2007 9.000 TOTALE 11.028.000
    7. Alessandro Profumo ad Unicredit 9.427.000 (oltre ad azioni gratuite per 3,92 milioni)
    8. Luciano Gobbi dg Pirelli 8.044.000 (di cui 6.360.000 indennità per la risoluzione del rapporto di lavoro)
    9. Fausto Marchionni ad Fondiaria-Sai 7.181.000
    10. Drago Cerchiari ad Sorin fino al 24 maggio 2007 7.141.000 (include indennità speciali di fine rapporto)
    11. Luca Cordero di Montezemolo p Fiat e Ferrari 7.073.000, c Tod’s 24.700, c Poltrona Frau 10.000, c Indesit fino al 2 maggio 2007 5.330 TOTALE 7.112.330
    12. Sergio Marchionne ad Fiat 6.906.100
    13. Marco Tronchetti Provera p Camfin 195.567, p Pirelli e p Pirelli Re 5.951.000 TOTALE 6.146.000
    14. Carlo Puri Negri vp Camfin 96.723, vp Pirelli 370.000, vp e ad Pirelli Re Pirelli 5.565.000, c Telecom Italia fino al 25 ottobre 2007 95.000 TOTALE 6.126.000
    15. Giampiero Auletta Armenise ad Ubi banca ed ex ad Bpu TOTALE 5.700.000
    16. Antoine Bernheim p Generali 4.835.009, c Mediobanca 398.000, vp cds Intesa Sanpaolo 358.000, vp Alleanza 82.044 TOTALE 5.673.053
    17. Giampiero Pesenti p Italmobiliare 1.032.350, p Italcementi e controllate 4.455.000, c Pirelli 70.000, c Mittel 10.000 TOTALE 5.567.350
    18. Francesco Caltagirone p Cementir Holding 5.155.000
    19. Jonella Ligresti vp Premafin e p Fondiaria-Sai 4.629.502, c Mediobanca 398.000, c Rcs 19.000 TOTALE 5.046.000
    20. Ezio Paolo Reggia ad Cattolica fino al 12 giugno 2007 4.893.151
    21. Luigi Zunino p e ad Risanamento 4.790.000
    22. Adolfo Bizzocchi dg Credem 4.725.000
    23. Gioacchino Paolo Ligresti vp Premafin, c Fondiaria-Sai, vp Milano, p Immobiliare Lombarda 4.610.000, c Impregilo 13.288 TOTALE 4.623.288
    24. Giulia Ligresti p Premafin, vp Fondiaria-Sai 4.410.000 c Pirelli 50.000, c Telecom Italia Media 60.000 TOTALE 4.520.000
    25. Pier Francesco Guarguaglini p e ad Finmeccanica 4.230.000
    26. Alberto Lina ad e dg Impregilo fino al 13 luglio 2007 3.761.000, vp Sirti fino al 16 novembre 2007 115.500 TOTALE 3.876.500
    27. Tiberto Ruy Brandolini d’Adda vp Ifil, c Fiat e cariche in società controllate 426.000, p e dg Sequana Capital 3.360.000 TOTALE 3.786.000
    28. Giovanni Perissinotto ad e dg Generali 3.524.851, cdg Intesa Sanpaolo 150.000, c Pirelli 50.000 TOTALE 3.724.851
    29. Sergio Balbinot ad e dg Generali 3.662.000
    30. Francesco Trapani ad Bulgari 3.612.000
    31. Giovanni Castellucci ad e dg Atlantia e ad Autostrade per l’Italia 3.440.140, vp Impregilo 83.064 TOTALE 3.523.140
    32. Corrado Passera ad e dg Intesa Sanpaolo 3.503.000, c Rcs 19.000 TOTALE 3.522.000
    33. Pietro Modiano dg vicario Intesa Sanpaolo 3.505.000
    34. Maurizio Costa vp e ad Mondadori 3.330.800
    35. Fedele Confalonieri p Mediaset 3.305.000
    36. Vittorio Merloni p Indesit 3.253.000, c Telecom Italia fino al 16 aprile 2007 34.000 TOTALE 3.287.000
    37. Fulvio Conti ad e dg Enel 3.102.582
    38. Umberto Quadrino ad Edison 3.042.000
    39. Corrado Faissola ad ex Banca Lombarda e vp Ubi banca 3.033.000
    40. Alberto Nagel dg Mediobanca 3.000.000
    41. Nereo Dacci ad Banco di Desio e cariche in controllate 2.986.573
    42. Paolo Scaroni ad e dg Eni 2.785.000, c Generali dal 28 aprile 2007 105.850 TOTALE 2.890.850
    43. Enrico Marchi p Save 2.855.027
    44. Antonio Talarico ad e dg Immobiliare Lombarda, vp Fondiaria-Sai, c Milano TOTALE 2.827.615
    45. Giorgio Zappa dg Finmeccanica 2.751.000
    46. Roberto Tunioli vp e ad Datalogic 2.624.000, c Interpump 55.000 TOTALE 2.674.000
    47. Roberto Cera c Atlantia 55.000, consulenze per il gruppo allo studio legale Bonelli Erede Pappalardo di cui è socio 2.611.264 TOTALE 2.666.264
    48. Andrea Guerra ad Luxottica 2.602.000, c Parmalat 36.000 TOTALE 2.638.000
    49. Aureliano Benedetti p Cassa risparmio Firenze 2.633.200
    50. Massimo Moratti ad Saras 2.536.000, c Pirelli 50.000, c Telecom Italia fino al 16 aprile 2007 34.000 TOTALE 2.620.000
    51. Carlo Pesenti c e dg Italmobiliare 2.542.440, c Rcs 38.000 TOTALE 2.580.440
    52. Gian Marco Moratti p Saras 2.536.000
    53. Francesco Micheli dg Intesa Sanpaolo 2.503.000
    54. Emilio Zanetti p ex Bpu e p cdg Ubi banca 2.421.000
    55. Marco Sala dg Lottomatica 2.401.851
    56. Giuliano Adreani ad Mediaset 2.376.270
    57. Jean-Claude Blanc ad e dg Fc Juventus 2.374.000
    58. Giuliano Zuccoli p e ad Aem 1.378.996, p Edison 806.000, c Credito Valtellinese 171.000 TOTALE 2.355.996
    59. Pier Giorgio Romiti ad e dg Gemina fino al 7 maggio 2007 2.351.912
    60. Fabio Innocenzi ad ex Bpvn e Banco Popolare 2.286.000, vp Banca Italease fino all’8 settembre 2007 45.000 TOTALE 2.331.000
    61. Antonio Vigni dg Banca Mps 2.325.650
    62. Claudio De Conto dg Pirelli 2.279.000, c Rcs 19.000 TOTALE 2.298.000
    63. Vittorio Tabacchi p Safilo 2.285.000
    64. Vittorio Di Paola p Astaldi 2.209.885 (oltre ad azioni gratuite per 904.993 euro)
    65. Gabriele Del Torchio ad Ducati da maggio 2007 2.187.000
    66. Franzo Grande Stevens c Ifi e Ifil 7.000, prestazioni professionali a Ifil e Fiat per 2.150.000, c Campari 12.500 TOTALE 2.169.500
    67. Federico Minoli p e ad Ducati fino al 21 maggio 2007 2.150.921
    68. Gianluigi Gabetti p Ifil e c Ifi 1.785.000, c Mediobanca 353.000 TOTALE 2.138.000
    69. Giovanni Battista Mazzucchelli dg Cattolica dal 1° maggio 2007 2.038.794
    70. Maurizio Monteverdi ad Gabetti 2.022.863
    71. Antonio Perricone ad e dg Rcs 2.000.000
    72. Carlo Barel di Sant’Albano ad e dg Ifil 1.993.000
    73. Marco Milani ad Indesit 1.961.149
    74. Dieter Rampl p Unicredit 1.567.000, c Mediobanca 342.000 TOTALE 1.909.000
    75. Roberto Colaninno p Immsi 467.178, p e ad Piaggio 1.040.000, c Mediobanca 366.000 TOTALE 1.883.178
    76. Bruce Turner ad Lottomatica 1.879.319
    77. Enrico Parazzini dg Telecom Italia e presidente T.I Media 1.869.000
    78. Claudio Gottardi ad Safilo 1.863.000
    79. Domenico Bosatelli p Gewiss 1.818.000
    80. Ugo Ruffolo ad e dg Alleanza 1.800.000
    81. Lino Moscatelli dg Cassa risparmio Firenze 1.781.768
    82. Guido Leoni ad Banca popolare Emilia-Romagna 1.668.000, vp Meliorbanca 100.000 TOTALE 1.768.000
    83. Luigi Francavilla vp Luxottica 1.753.245
    84. Carlo Salvatori ad Unipol 1.752.000
    85. Cesare Romiti p Impregilo fino al 3 maggio 2007 1.717.000 (di cui 1.275.000 indennità di fine carica)
    86. Vincenzo Visone ad Campari fino al 24 aprile 2007 1.646.044
    87. Valerio Battista ad Prysmian 1.643.914
    88. Giuseppe Grassano dg Banca popolare Intra fino al 29 aprile 2007 1.630.000
    89. Roberto Chemello c esecutivo Luxottica 1.629.000
    90. Andrea Riffeser Monti p e ad Monrif, vp e ad Poligrafici editoriale 1.628.640
    91. Carmine Lamanda dg Capitalia fino al 30 settembre 2007 1.606.000
    92. Rodolfo De Benedetti c Cofide 117.000, ad e dg Cir 1.486.000 TOTALE 1.603.000
    93. Luciano Benetton p Benetton 1.600.000
    94. Luca Majocchi ad Seat pg 1.570.000
    95. Stefano Cao dg Eni 1.487.000, c Telecom Italia 107.000 TOTALE 1.594.000
    96. Marco Giovannini p e ad Guala Closures 1.526.000, c Ducati 21.575 TOTALE 1.547.575
    97. Leonardo Del Vecchio p Luxottica 1.357.546, c Generali 101.850, p Beni Stabili fino al 27 giugno 2007 72.000 TOTALE 1.531.396
    98. Olivier De Poulpiquet c e dg Investment Pirelli Re 1.544.179
    99. Mario Ciliberto c esecutivo Cementir Holding 1.507.000
    100. Pietro Giuliani p e ad Azimut Holding 1.490.000

    La classifica è tratta da "La paga dei padroni", di Gianni Dragoni e Giorgio Meletti