giuseppe 的个人资料Windows Live Spaces di g...照片日志列表 工具 帮助

日志


3月29日

Sembra una rinascita, speriamo...

Sto in una fase molto delicata, per poco nn ho rischiato di perdere molto, davvero tanto.

Devo rassegnarmi che non potrò avere tale cosa (anche se rimanere così, in sincerità ed affetto per sempre mi sta più che bene). Mi devo rassegnare (e lo sto facendo) che loro hanno un’altra vita rispetto alla mia. Per ora è ancora difficile, il colpo lo preso grosso, ma devo riuscirci. A volte nn posso nn pensare al passato, anzi ci penso sempre, ma con la volontà MIA e con l’aiuto di chi mi vuole bene, riuscirò ad iniziare a vivere.  A volte penso al ca..io, ma non devo farlo.

Spero davvero di riuscirci, nonostante mi guardo indietro ed ho vergogna, nonostante la persona a me cara mi ha detto che è invidiosa del mio passato, ma esso è orripilante.

Vado avanti con molta amarezza nel cuore sapendo che una buona parte l’ho fallita. Voglio ringraziare tutti, Skema Libero, Nello, Ale, la mia Diecina cioè Francesca, e TUTTI, quelli che anche prima della batosta mi sno stati vicini già dai tempi della scuola, on è il caso nominare tutti.

Ho tanto da dire, ma non ho parole…

Ora devo concentrarmi sullo studio e sulla rinascita. Queste parola sono dedicate anche a chi non ha avuto il coraggio di evidenziare la mia arretratezza. In genere le parole così me le tengo per me, le scrivo e me le conservo strettamente, ma questa volta si può fare le strappo alla regola, solo per ora che sembra una rinascita, SEMBRA, poi chissà…

3月28日

Attenzione, brutto periodo

 

E’ un periodo brutto questo, la storia ci ha insegnato che ogni qual volta la situazione politica è disperata, precaria ed incompetente, gli estremi sono quelli che escono fuori. Ciò la vecchia schifezza della destra sta uscendo fuori, Storace, Fiore, Romagnoli e il PdL che con Fini si è spostato a destra.

la chiesa mette sul patibolo chi difende la legge sull’aborto. Per non essere frainteso esprimo il mio parere nelle specifico su questo argomento: abortire so che non è bellissimo (anche se ho un’idea tutta mia sulla vita, sono convinto che siamo tutti  vittime o colpevole di questo sistema criminale del mondo), ma se non vuoi tenere il bambino meglio darlo in adozione, se puoi hai in coraggio di vivere sapendo che altri crescano il tuo sangue, ma la legge và mantenuta, la donne non deve essere costretta a mettere al mondo un essere umano che sarà certamente sfruttato dal bigottismo delle buone maniere della chiesa, soffrirà per il dolori del mondo. Si arrabbierà per l’incoerenza della gente, le superficialità, l’opportunismo, la cattiveria, l’immoralità, ecc…

So che il quadro che sto descrivendo non è bellissimo, qualcuno mi accuserà di catastrofismo, fate pure, tanto dopo essere stato accusato pochi giorni fa di infantilismo (critica mossami giustamente), ed in passato di essere fascista, superficiale, pazzo, e chi più ne ha più ne mette, sono abituato.

E’ un periodo brutto questo, più passo il tempo a pensare, a studiare (poco veramente in questo periodo), ad interrogarmi sullo Stato e la religione, più mi rendo conto che è tutto da riformare profondamente, (anzi senza usare eufemismi9, rivoluzionare).

“Lo stato è l’organo di dominio di una classe su un’altra”, diceva in buon vecchio Marx, ed è vero, almeno lo stato fatto così non và bene, oggi non hanno più le fruste gli sfruttatori, ma il mondo è ancora diviso tra chi ha e chi non ha. E su questo argomento ci potremmo dilungare molto a lungo, ma ora non è il caso.

E la religione? Questa “scienza” che dovrebbe farci religere a Dio? Qualsiasi essa sia è bellissima l’idea che se ora ti comporti bene, non dai fastidio al prossimo e lo aiuti, alla fine sarai premiato.

Dopo aver scoperto alcune cose sul cattolicesimo, cioè uomini che hanno scelto a nome di Dio cosa è giusto o no, uomini che hanno attribuito a Cristo la doppia natura, divina e umana, che sono distinte ma inseparabili (concilio di Calcedonia del 451), che Cristo è messo sullo stesso gradino del padre (concilio di Nicea del 325, “generato non creato della stessa sostanza del Padre”, tratto dalla preghiera del Credo), come si fa a credere a tutto ciò che dice l’imperatore Ratzinger?

Cristo ha predicato e promesso il paradiso ai poveri ed ai peccatori pentiti, non si interessava della situazione politica della Palestina, cosa penserebbe lui oggi delle banche vaticane, le crociate, le imposizioni dei cristiani nella storia contro gli “eretici” (notte di San Barlotomeo, 23-24 agosto 1572), ecc….

Io ho anche ricevuto il sacramento cattolico della cresima, ma allora ero ignorante più di ora. Non è mia intenzione denigrare la chiesa per interessi personali, ma voglio solo riportare i fatti ed evidenziare le incoerenze e le nefandezze.

Non si può e non si deve fare un uso politico e criminoso della religione. Essa deve essere solo un semplice ma nobile principio personale. Essa è fatta per i deboli, l’uomo ha sempre sentito il bisogno di trovare appoggio in qualcosa più grande di lui, anch’io sono debole, ed è per questo che prego e chiedo aiuto e conforto per me e per i miei fratelli umani in un essere superiore. Ma deve rimanere completamente fuori dalla vita politica, le banche, le università, le assicurazioni, e tutti gli altri beni che le chiese dispongono non vedo come possano essere strumento di predicazione. Quindi non posso che pensare che sono strumenti di oppressione, questi servono per poter attuare una politica di imperialismo delle anime.

Citando il prof. Adriano Prosperi, docente di storia all’Università Normale di Pisa, la religione è una forza da cui si può ricavare potere.

Lettera di Padre Zanotelli a Walter Veltroni

24/03/2008

Redazione Liblab

Caro Walter,
pace e bene!
Oggi , Giornata Mondiale dell’acqua,mi sono sentito ancora più spinto a scriverti questa lettera aperta. Ho esitato molto a farlo proprio perché siamo in piena campagna elettorale, ma alla fine ho deciso di scriverla mosso dall’enorme grido degli impoveriti che mi ruggisce dentro.

Tu sei venuto a trovarmi a Korogocho, una spaventosa baraccopoli di Nairobi ( Kenya ), e hai toccato con mano come “vivono” i baraccati d’ Africa. Davanti a quell’inferno umano,tu hai pianto. Mi avevi promesso, in quella densa conversazione nella mia baracca, che avresti portato quell’immenso grido di sofferenza umana nell’arena politica. Ora che sei il segretario del PD, sembra che ti sia dimenticato di quel “grido dei poveri “.Non ne sento proprio parlare. Non chiedo carità (non serve !),chiedo giustizia , quella distributiva che è il campo specifico della politica.E non parlo solo della fame nel mondo (fa già parte degli 8 obiettivi del Millennio, su cui si è fatto quasi nulla !), ma soprattutto della sete del mondo.( Infatti non è più il petrolio il bene supremo,ma l’acqua che, con i cambiamenti climatici, andrà scarseggiando). Se questo è vero, perché nel tuo programma elettorale appoggi la privatizzazione dell’acqua?
Lo sai che questo significa la morte di milioni di persone per sete?Con questa logica di privatizzazione, se oggi abbiamo cinquanta milioni di morti per fame , domani avremo cento milioni di morti di sete. Sono scelte politiche che si pagano con milioni di morti.
Caro Walter, perché quelle tue lacrime su Korogocho non le puoi trasformare in gocce d’acqua per i poveri? L’acqua è sacra ,l’acqua è vita. Caro Walter, perché non puoi proclamare che l’acqua non è una merce , ma è un diritto fondamentale umano, che deve essere gestita dalle comunità locali con totale capitale pubblico, al minimo costo possibile per l’utente , senza essere SPA?
Solo così potrai asciugare le tue lacrime e quelle degli impoveriti del pianeta, ma anche dei poveri del Nord del mondo come le classi deboli di questa mia Napoli .
Chi dei nostri poveri potrà mai bere l’acqua del rubinetto, con bollette aumentate del 300%, come è avvenuto ad Aprilia ?
Caro Walter , sull’acqua ci giochiamo tutto,ci giochiamo la nostra stessa democrazia, ci giochiamo il futuro del pianeta.
Caro Walter , non dimenticarti di quelle lacrime di Korogocho!

Alex Zanotelli

3月18日

La finestra sul cortile

Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d’ospedale. A uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per un’ora oggi pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi del suo corpo. Il suo letto era vicino all’unica finestra della stanza. L’altro uomo doveva restare sempre sdraiato. Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore.

Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, del loro servizio militare e dei viaggi che avevamo fatto. Ogni pomeriggio l’uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando al suo compagno di stanza tutte le cose che potevano vedere fuori dalla finestra.

L’uomo nell’altro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e i colori del mondo esterno.

La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto. Le anatre e i cigni giocavano nell’acqua mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo. Giovani innamorati camminavano abbracciati fra i fiori di ogni colore e c’era una bella vista della città in lontananza.

Mentre l’uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli, l’uomo dall’altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena. In un caldo pomeriggio l‘uomo della finestra descrisse una parata che stava passando. Sebbene l’altro uomo non potesse sentire la banda, poteva vederla. Con gli occhi della sua mente così come l’uomo dalla finestra gliela descriveva.

Passarono giorni e le settimane.

Un mattino l’infermiera del turno di giorno portò loro l’acqua per il bagno e trovò il corpo senza vita dell’uomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno. L’infermiera diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via il corpo.

Non appena gli sembrò appropriato, l’altra uomo chiese se poteva spostarsi nel letto, vicino alla finestra. L’infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo. Lentamente, dolorosamente, l’uomo si sollevò su un gomito per vedere per la prima volta il mondo esterno. Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicina al letto. Essa si affacciava su un muro bianco.

L’uomo chiese all’infermiera che cosa poteva aver spinto il suo amico morto a descrivere della cose meravigliose al di fuori di quella finestra. L’infermiera rispose che l’uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro. “Forse, voleva farle coraggio” disse.

 

Epilogo: vi è una tremenda felicità nel rendere felici gli altri, anche a dispetto della nostra               situazione. Un dolore condiviso è dimezzato, ma una felicità divisa è raddoppiata.

 

Se vuoi sentirti ricco conta le cose che possiedi che il denaro non può comperare.

 

 

 

Questa storia è una delle tante scritte per chi ha ancora voglia di sognare, e per chi crede in un mondo migliore.

3月16日

Camicia nera, fedina pure


Che sia fascista, lo dice pure lui. E sarebbe pure una cosa grave, se non fosse per la fedina penale, che è molto più nera della camicia nera. Giuseppe Ciarrapico in arte Ciarra, stando al casellario giudiziario, vanta una collezione di condanne, arresti, rinvii a giudizio, prescrizioni e processi in corso da non temere rivali. Le condanne definitive, confermate dalla Cassazione, sono quattro, per reati che vanno dalla bancarotta fraudolenta alla ricettazione fallimentare, dallo sfruttamento del lavoro minorile alla truffa pluriaggravata, ma potrebbero presto aumentare: in primo grado, il camerata pregiudicato è stato di recente condannato per truffa e violazione della legge sulle trasfusioni in una delle sue cliniche. Insomma il Cavaliere è stato di parola. Aveva promesso di non candidare “supposti autori di reati”: infatti candida quelli sicuri.

La carriera penale del futuro senatore del Popolo della Libertà Provvisoria inizia nel 1973, quando la Corte di Appello di Roma conferma la sentenza del Tribunale di Cassino e lo condanna per truffa aggravata e continuata ai danni di Inps, Inail e Inam per non aver registrato sui libri paga gli stipendi dei dipendenti. La Cassazione conferma la truffa, ne dichiara prescritta una parte e incarica la Corte d’appello di rideterminare la pena per l’altra. Nel 1974 altra condanna: il pretore di Cassino gli infligge una multa di 623.500 lire per aver violato per quattro volte la legge che tutela “il lavoro dei fanciulli e degli adolescenti”, sentenza poi confermata in Cassazione. Poca roba, rispetto a quel che verrà con Tangentopoli e anche dopo. Nel marzo ’93 viene arrestato dal gip Augusta Iannini, moglie di Bruno Vespa, per lo scandalo Italsanità dal quale verrà poi assolto (condannato però il figlio): la Cassazione stabilisce che la signora Vespa l’ha incarcerato su elementi insussistenti. Aprile ’93: Di Pietro lo fa di nuovo arrestare per una stecca di 250 milioni di lire versata al segretario del Psdi Antonio Cariglia su richiesta di Andreotti. “Era vero, li diedi per arruolare Domenico Modugno alle feste dei socialdemocratici”, dirà lui anni dopo. Passa un mese e torna dentro, stavolta per un presunto miliardo alla Dc andreottiana nello scandalo delle Poste. A giugno, condanna in primo grado a 6 mesi per diffamazione: aveva affisso a Fiuggi un manifesto in cui dava a un consigliere comunale del “mentitore diffamatore mestatore”. Nel 1997 la Procura di Roma lo fa rinviare a giudizio per peculato, abuso e falso nella sua attività di re delle acque minerali: secondo il pm Maria Cordova, mentre era custode giudiziario dell’Ente Fiuggi, Ciarrapico omise di versare 20 miliardi al Comune e si appropriò di somme di denaro per spese pubblicitarie, interessi passivi e acquisto di beni capitalizzati, rinnovando il contratto di vendita dell’acqua Fiuggi a una sua società che offriva prezzi inferiori rispetto a un’altra (danneggiando il Comune, che percepiva un tot a bottiglia). Nel 1995 viene condannato con rito abbreviato per falso in bilancio delle Terme Bognanco. Ma questi processi finiscono in nulla. Nel 1998, però, arriva la prima mazzata: condanna in Cassazione a 4 anni e 6 mesi per la bancarotta fraudolenta del Banco Ambrosiano. La sua “Fideico”, nel 1982, aveva ottenuto dalla Banca di Roberto Calvi e della P2 un improvviso aumento della linea di credito da 4 a 39 miliardi, restituendo solo le briciole. Nel 1999, il kappaò: altra condanna definitiva a 3 anni per il crac da 70 miliardi della società che controllava la “Casina Valadier”, il palazzetto liberty romano trasformato in ristorante. Ma il Ciarra, pur dovendo scontare 7 anni e mezzo, non finisce in carcere: grazie all’età e agli acciacchi, ottiene l’affidamento ai servizi sociali.

Intanto i processi avanzano, con qualche botta di fortuna. Nel ’99, condannato in appello per emissione di assegni, il nostro eroe è assolto in Cassazione perchè il reato è stato appena depenalizzato. Nel 2000 cade in prescrizione la condanna in primo grado per violazione della legge sulle assunzioni obbligatorie di invalidi. Nel 2001, condanna in primo grado a Perugia per abuso d’ufficio insieme al giudice fallimentare di Frosinone che nel ’93 regalò l’amministrazione controllata alla sua capogruppo “Italfin 80” in crisi nera, evitandogli il crac: reato poi estinto per prescrizione. Intanto lui s’è dato alle cliniche private. E anche in quel ramo riesce a dare lavoro alla Giustizia. Nel 2002 il Tribunale di Roma lo condanna a 1 anno e 8 mesi per truffa e violazione della legge sulle trasfusioni: insieme ad alcuni dirigenti della “Quisisana”, avrebbe imposto a una cinquantina di pazienti sottoposti a trasfusioni parcelle gonfiate per 3-400 mila lire l’una. E nel 2005 è rinviato a giudizio per ricettazione nella vecchia vicenda delle tangenti al ministero delle Poste.

Ma ci sono pure questioni recentissime, come quella che lo investe per la sua ultima vocazione: editore di giornali locali, undici “cocoperative” tra la Ciociaria e il Molise, finanziati dallo Stato. Del novembre 2007, il Ciarra è indagato a Roma per truffa ai danni di Palazzo Chigi: pare che tra il 2002 e il 2005 abbia incassato il doppio dei contributi dovuti, attestando falsamente che le società “Editoriale Ciociaria Oggi” e “Nuova Editoriale Oggi” hanno una gestione separata. In attesa di sapere come stanno le cose, il Gip gli ha sequestrato i 2,5 milioni che stavano arrivando dalla Presidenza del Consiglio. Ma ieri Berlusconi ha detto di averlo candidato per avere finalmente qualche giornale amico: tra qualche mese, se tutto va bene, Fedina Nera a Palazzo Chigi potrà entrare quando gli pare.
di Marco Travaglio  tratto da http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/
3月13日

Il 25 aprile prendete la pillola rossa

L’informazione è l’ultima spiaggia dei nostri dipendenti. Lo sanno molto bene. Non hanno più alcun pudore, lo dichiarano apertamente.
Lo psiconano: "Si deve fare una campagna elettorale e si deve vincere. L'editore Ciarrapico ha dei giornali importanti, credo che sia assolutamente importante che questi giornali non siano ostili. Visto che quasi tutti i grandi giornali stanno dall'altra parte, quando ce ne è qualcuno che è a nostro favore credo che sia una cosa assolutamente logica cercare di continuare di averli a favore.”
E tutti a parlare di Ciarrapico fascista e non del controllo dell’informazione. Un tizio che possiede tre televisioni nazionali grazie al Parlamento e il gruppo Mondadori, che conta 50 TESTATE, grazie alla corruzione di giudici, delira e nessuno chiama un’ambulanza. In un altro Paese democratico non lo farebbero vedere neppure a Tele Pesco Fiorito in tarda ora.
Napolitano dorme il sonno del comunista giusto, si sveglia solo se si alzano i toni. E’ come se un ladro potesse rubare l’argenteria, purché lo faccia in silenzio e non dica parolacce.
Senza il controllo delle televisioni e della stampa alle elezioni del 13 aprile non ci andrebbe nessuno. Neppure gli scrutinatori dei seggi. I politici si comportano come dei banditi. Controllano il Paese in totale disprezzo dei cittadini. L'Italia è cosa loro. Chi viene eletto è cosa loro. Con un tratto di penna Cuffaro, Crisafulli, Carra e Dell’Utri vengono messi in collegi blindati. Meglio un seggio sicuro che un carcere probabile. Se finissero in galera e parlassero quanti se ne tirerebbero dietro? Mentono i politici, i loro direttori di testata, i loro servi alleati che vogliono però solo “sopravvivere”. Un posto alla Camera o al Senato vale più della dignità, se mai ne hanno avuta una. La collusione tra informazione e politica va eliminata o la democrazia morirà del tutto.
Il 25 aprile si terrà il V2 Day per la raccolta delle firme per tre referendum per una “Libera informazione in libero Stato” in tutte le piazze d'Italia. Abolizione della legge Gasparri, per l’eliminazione del duopolio Mediaset/partiti politici, abolizione del finanziamento all'editoria e dell’ordine fascista dei giornalisti.
3月7日

Festa delle donne

Le origini della festa dell'8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.
Invito tutte le donne che visitano questo blog a riflette sulle conquiste delle donne e su tutte le denigrazioni che nel corso della storia hanno dovuto subire, e che purtroppo a volte subiscono ancora oggi. Spero che oggi qualche tg spieghi la vera storia di questa festa.