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    February 25

    Ecco perchè lo fece per l'italia... mmm.....

    Eravamo nel settembre del 1993, Berlusconi mi convocò nella sua villa ad Arcore e mi disse: “Marcello, dobbiamo fasre un partito pronto a scendere in campo alle prossime elezioni…”. Lui aveva provato in tutti i modi a convincere Segni e Martinazzoli per costruire la nuova casa dei moderati(…) “VI METTERO’ A DISPOSIZIONE LE MIE TELEVISIONI” aveva detto. Tutto inutile, E allora decise che il partito dovevamo farlo noi. Poi c’era l’aggregazione delle Procure e la situazione della Fininvest con 500 miliardi di debiti. Franco Tatò, che all’epoca era amministratore delegato del gruppo, non vedeva via d’uscita: “Cavaliere, dobbiamo portare i libri in tribunale”(…) I fatti poi, per fortuna, ci hanno dato ragione e oggi posso dire che senza la decisione di scendere in campo con un suo partito, BERLUSCONI NON AVREBBE SALVATO LA PELLE E SAREBBE FINITO COME ANGELO RIZZOLI CHE, CON L’INCHIESTA DELLA P2, ANDO’ IN CARCERE E PERSE L’AZIENDA”.

     

    Estratto dell’intervista a Marcello Dell’Utri nel 2003 per il libro “Saranno potenti?” di Antonio Galdo.

     

    Berlusconi l’azienda, com’è noto, non l’ha persa. Anzi. I beni di famiglia che nel 1994 erano valutati in 3.1 miliardi di euro ne valevano nel 2005  ben 9.6

    Questo è uno dei tanti uomini in Italia che sono entrati in politica “per l’Italia”.

    Da ricordare che non è assolutamente vero che il Berlusconi fa politica dal 1994, non ci dimentichiamo la P2.

    February 23

    Ecco chi sono i “vota me vota me”…

    Lo dico da una vita, lo ripeterò fino alla noia: l’informazione è il male principale della mondo e dell’Italia, perché se la gente conoscesse TUTTO, conoscesse veramente le cose come stanno, i fatti che accadono, ebbene la metà dei problemi del paese si risolverebbero.

    Si azzitterebbero Cicchitto e Berlusconi ogni volta che questi parlano di attacco alla democrazia da parte dei magistrati se la gente sapesse che questi facevano parte della P2, ma questo pochi giornalisti lo dicono.

    In Italia c’è una strage in corso, ogni giorno muoiono tre lavoratori ma nessuno dà la dovuta rilevanza alla notizia. Sulle prime pagine dei giornali queste cose dovrebbe essere scritte TUTTI I GIORNI. Invece no… tutti i media ci parlano della cosiddetta “cronaca nera”. E’ meglio spaventare il cittadino con il pericolo dell’immigrato senza ormai parlare più di mafia, camorra, ‘ngrangheta, nessuno ci dice che questi organizzazioni non sono solo fenomeni regionali, ma INTERNAZIONALI, ovviamente con dei referenti anche nel Parlamento italiano, ma questo è meglio non dirlo, se no i controllori-proprietari delle televisioni, cioè i partiti, si incazzano ma io lo sono più di loro…

    Ormai la lotta alla mafia è sparita anche dai programmi dei partiti. Forse credono che con l’arresto di Provenzano e Lo Piccolo tutto si sia risolto.

    La Regione Campania ed alcuni dei suoi membri sono coinvolti in ben OTTO PROCESSI GIUDIZIARI, Roberto Conte, un escremento dell’appena nato PD coinvolto in due di questi processi, ma questo nessuno lo dice… meglio parlare della love story di Sarkozy.

    Berlusconi che è candidato alla Presidenza del Consiglio è stato coinvolto in QUINDICI PROCESSI, mafia, P2, All Iberian 1 e 2, tangenti ala GdF, Medusa Cinema, Terreni di Macherio, Caso Lentini, consolidato gruppo Fininvest, Lodo Mondatori, Sme- Ariosto ( uno corruzione giudiziario e un altro per falso in bilancio), diritti televisivi, Telecinco, bombe del 1992 e del 1993.

    Anche Walter Veltroni ha delle varie imputazioni, anzi una sola: quella di aver fatto l’inciucio con Berlusconi.

    Anche Bertinotti è candidato alla Presidenza del Consiglio. Lui si dice comunista, ma per non far cadere un governo di evidente matrice economica liberale guidata da Padoa-Schioppa, ha fatto votare legge e missioni “di pace” all’estero con la Nato, la più grande organizzazione imperialista e criminale. Ci si può fidare della “coerenza” di quest’uomo?

    Pure Casini è candidato. Quest’uomo promosse in parlamento Beppe Drago, ex Presidente della Sicilia, dopo essere stato condannato dalla Cassazione per aver sottratto dalle casse della Regione 146.000 euro. Ovviamente è una voce importante nel curriculum politico per entrare a Montecitorio, e lo stesso vale anche per Cuffaro. Circa un mese fa Totò “vasa vasa” è stato condannato in primo grado, anche per lui si parla di una promozione in Parlamento.

    Casini il democratico cristiano ama tanto la famiglia che se ne ha fatto più di una, e per di più l’ultimo matrimonio con la figlia del potente Caltagirone, era stato già benedetto con una figlia prima del matrimonio. Bigottismo ed incoerenza.

    Dopo il V-Day di Grillo l’8 settembre disse che chi ha partecipato deve vergognarsene. E’ vero… fanno male le leggi dal basso. Buffone questa è la democrazia, non farci eleggere candidati che non abbiamo scelto noi.

    E Fini? Già… dimenticavo… In un’intervista a Libero del 16 dicembre scorso disse che non sarebbe mai andato con Berlusconi nel nuovo Pdl… i fatti si commentano da soli… non aggiungo altro. Ecco per chi dovreste scegliere ad aprile. Queste sono le persone che vi dicono: “vota me vota me, gli altri sono cattivi” Ci sono ancora tante cose da dire, vi aggiornerò appena potrò.

    February 21

    Come se facesse parte del passato

    Non mi sembrava possibile… era troppo profondo

    Vedeva da una finestra tutto quello che i padroni del mondo decidevano, cose positive o meno….

    Osservava anche lui… il mezzo fallimento, quello che diceva, quello che vorrebbe che gli altri gli dicessero, e ora?

     Confuso….

    poi ci sono le cose che avrebbe già dovuto fare, ci sono le canzoni, melodie nuove in mente

    di mattina,  i mille pensieri, i consigli, i pianti… ricordo tutto…

    come se facesse parte del passato.

    Non è giusto scrivere queste parole e metterle qui ma mi dicevano che bisognava condividere,

    un pò come i beni per non creare sfruttamento, come la pace e l’amore.

    Confuso… come se facesse parte del passato

    L’inspiegabile(?) assenza dell’intraprendenza, di quella famosa spinta propulsiva

    Allora era vero che quei giorni erano inevitabili, ma vale per tutti?

    Chissà egli come terminerà la storia… ma comunque maglio della precedente.

    Ha vinto… lui lo sa, bisogna solo sapere se sarà una vittoria amara… speriamo di no..

     

    Dedicato a te... protagonista di questa storia di vita

    February 15

    LA EXXON-MOBIL CONTRO IL VENEZUELA. LA PROSSIMA GUERRA DEL PETROLIO

     

    La multinazionale petrolifera statunitense Exxon-Mobil ha ottenuto da un tribunale di Nuova York il congelamento di beni per 12 miliardi di dollari di proprietà della compagnia petrolifera statale venezuelana PDVSA. E’ una guerra che ha come posta in palio la sovranità del Venezuela.
    Il controllo sulle risorse naturali è la chiave dello sviluppo e della fine del sottosviluppo per tutti i Sud del mondo. Con il colonialismo, e poi con il neoliberismo, le imprese multinazionali hanno potuto realizzare enormi guadagni lasciando solo le briciole ai paesi del terzo mondo. Quando questi hanno tentato di riappropriarsene, sono stati castigati, come avvenne in Guatemala con Jacobo Arbenz per la United Fruits o con Salvador Allende in Cile per il rame. Lo stesso succede oggi per il petrolio venezuelano e con il governo di Hugo Chávez. A partire dal 2001, il governo bolivariano iniziò a recuperare le risorse naturali del paese, proponendo alle multinazionali la costituzione di imprese miste che, restituendo alla PDVSA il controllo, assicuravano a queste ultime dei lauti risarcimenti e la possibilità di continuare a guadagnare ed operare nel paese.
    La risposta fu il golpe e la serrata golpista nel 2002, che ebbe come oggetto proprio il controllo della PDVSA. Falliti entrambi, la maggior parte delle multinazionali cominciarono a firmare accordi con il governo bolivariano. La Total, la BP e un’altra decina di compagnie petrolifere, hanno accettato le indennizzazioni proposte e di guadagnare un equo 40% (rispetto al 90% e oltre che portavano via prima di Chávez) formando imprese miste con la PDVSA. La Exxon-Mobil e la Conoco-Phillips hanno rifiutato per anni di firmare accordi con il governo bolivariano: un profitto del 40% non sarebbe sufficiente, come parzialmente riconosciuto dalla corte di Nuova York nel primo passo di una battaglia legale che si preannuncia asperrima.
    Secondo una parte degli analisti la mossa della Exxon è parte di una più ampia strategia del governo degli Stati Uniti per debilitare e rovesciare il governo democraticamente eletto in Venezuela. Secondo altri, ben rappresentati nei grandi mezzi di comunicazione, sarebbe Hugo Chávez che, minacciando di sospendere le forniture di greggio agli Stati Uniti, attenterebbe alla sicurezza energetica di questi ultimi.
    Nella strategica faglia dell’Orinoco sono stimate riserve per circa 250 miliardi di barili di petrolio. La Exxon, che ha un bilancio superiore al PIL del Venezuela, non è solo la principale finanziatrice del presidente George W Bush, ma investe centinaia di milioni di dollari l’anno in disinformazione. Li investe contro Chávez ma anche per sostenere la tesi che nessun cambio climatico sarebbe in atto nel pianeta. Non è un caso che proprio la Exxon sia la maggior impresa inquinatrice del pianeta, emettendo da sola il 5% di tutto il biossido di carbonio al mondo.

    di Gennaro Carotenuto della rivista "Latinoamerica"

    February 06

    Ed elezioni furono…

    L’ennesimo inciucio è stato fatto. Hanno fatto di tutto per far votare con questa legge elettorale “porcata”, come la definì il suo creatore stesso. Ovviamente conviene a tutti i poveracci della politica votare con questa legge, da Bertinotti  a Bossi, tutti, nessun pezzo di merda escluso.

    Andremo presto in cabina elettorale per mettere una croce su simboli di partiti di prescritti, condannati o incoerenti con l’ideologia alla quale si dovrebbe rifare il proprio partito.

    Io non do indicazioni di voto. Ammetto il mio peccato (dovuto alla mia poca maturazione) quando nel 2006 feci votare per il centro sinistra, ed in particolare per un partito che si dice comunista (ci tengo a dire che io non era tesserato), credendo che fosse il male minore. Ma invece solo dopo ho capito che sono con il Beluska sono il risvolto della stessa medaglia.

    Ma il problema è un altro, non si può votare e non scegliere chi mandare in parlamento, questa legge non prevede il voto di preferenza, è incostituzionale.

    Il mio non è un invito all’indifferenza politica e sociale, così la diamo vinta a loro.

    E allora cosa fare? La situazione è brutta. Ci aspettano 5 anni del governo di Silvio Veltroni fatto si censura, corruzione, attacchi ai pochi integerrimi magistrati e giornalisti… poveri noi…

    Nulla và bene, tutto è profondamente da riformare, solo con l’azione del popolo onesto può cambiare qualcosa.

    February 04

    Tutto

    Quel sassofono che suonava

    La sua voce che mi parla,

    Quel libro da leggere

    Le parole da dire

    Quello da fare

    Quello da non fare.

    Quei viaggi da fare

    Quei sorrisi da ricordare

    Il mondo da far esplodere

    Le foto d’un tempo

    I giorni come vorrei

    Le speranze

    Le passioni

    Le paure

    I ricordi

    I colori

    I dolori

    I treni da prendere

    Tutto. Tutto quello che c’è

    Bravi a tutti, io vorrei scendere

    L’inutilità di questo scritto bizzarro...

    C'era, c'è...

    Sapevo che sarebbe successo ma ora che è accaduto non mi sembra ancora vero.

    Non so come finirà, non so come proseguirò… spero solo di camminare ancora così…

    Le “mazzate” nella vita ci vogliono, se no che uomo sei se vinci sempre senza provare il sapore amaro della sconfitta?

    Sono cambiato.. sono diverso ora… prima era buio e invisibilità: l’uno dentro e l’altro fuori… ora no.. non è così, però non so neanche com’è.

    Certamente non sono cambiato da “così a così”, non mi sono radicalizzato, diciamo che ho fatto una riforma non una rivoluzione.

    Comunque vada sarò arrivato sempre troppo tardi, tra i fischi e gli applausi della gente.

     

     

    February 03

    Il bel (ma amaro) paese - parte 4

    Pubblico con molta rabbia ed amarezza una vecchia intercettazione telefonica, ma ancora oggi è utile per capire la libertà di informazione in Italia. La magistratura intercettava Sottile e non Vespa, nell’ambito dell’inchiesta che vedeva coinvolto il “principe” Umberto di Savoia. Ma Sottile, che da buon uomo di partito ha mani dappertutto, parla anche con i “giornalisti” e non solo con uomini potenti per trattare di slot machine e prostitute.

    Per favore leggete… guardate la Rai quanto è bella.

     

    Testo della telefonata tra Bruno Vespa e Salvatore Sottile (portavoce di Gianfranco Fini) 4 maggio 2005

    Vespa: Pronto
    Sottile: Bruno!?! Salvatore
    Testo della telefonata tra Bruno Vespa e Salvatore Sottile (portavoce di Gianfranco Fini) 4 maggio 2005

    Vespa: Pronto
    Sottile: Bruno!?! Salvatore
    Vespa: Ehi!
    Sottile: Senti com’è strutturata la trasmissione?
    Vespa: Niente dipende da voi…
    Sottile: No, aspetta
    Vespa: Gliela strutturiamo, gliela confezioniamo addosso…
    Sottile: Che fai, fai una ricostruzione sui documenti che ci sono?
    Vespa: No no, allora ti facciamo il Berlusconi in parlamento
    Sottile: Berlusoni in parlamento
    Vespa: Perfetto… E poi i due rapporti insieme

    Sottile: I due rapporti insieme…
    Vespa: Poi un pezzo sull’inchiesta di Ionta
    Sottile: Un pezzo sull’inchiesta di Ionta..
    Vespa: Esattamente.. e basta insomma… E poi facciamo un pezzettino.. niente domani viene a fare una conferenza stampa l’avvocato di Saddam Hussein, e se a lui facesse piacere lo potremmo invitare… sennò facciamo un pezzettino… Quello che dice nella conferenza stampa…
    Sottile: Ma vabbé fai un pezzettino della conferenza…

    Vespa: E come contraddittore?
    Sottile: Ehm.. non so tu chi c’hai Fassino?? Chi c’hai?
    Vespa: No, non lo so, uno che proponevamo noi se lui non ha niente in contrario sarebbe Rutelli… Non gli va??

    Sottile: Non lo so.. non lo so… Aspetta un attimo… E di altre persone chi c’è in più?
    Vespa: Di altre persone ci sarebbero Mario Arpino
    Sottile: Mario Arpino…
    Vespa: Mario Arpino e..Margelletti eventualmente
    Sottile: Margelletti… ho capito
    Vespa: e.. poi in collegamento Luttwak e Rula..
    Sottile: Minchia!!

    Vespa: Ma se li volete ehh!!
    Sottile: E ru… Gente che ci va in punta di vanga
    Vespa: Si si

    Sottile: Si si si.. ecco

    Vespa: Sento però dei cenni di assenso da parte del tuo principale (Gianfranco Fini nda)
    Sottile: No non senti nessun segno di assenso.. Siccome sa che tu sei un pessimo giornalista…
    Vespa: E che allora.. infatti.. che facciamo? Proviamo con Rutelli??
    Sottile: Gianfranco (fini) che dici Rutelli??
    Vespa: Proviamo?
    Sottile: (a Gianfranco Fini) O proviamo a Fassino?
    Vespa: E’ che Fassino è venuto molto spesso… capisci… è venuto sempre lui…

    Sottile: Uno vale la’ltro mi ha detto…
    Vespa: L’uno vale l’altro… Va bene… Alle 18 va bene?
    Sottile: Alle 18 ti va bene? (domanda a Fini)… Prima, prima, prima…
    Vespa: eh.. dimmi a che ora…
    Sottile: Prima ehm… 16.30
    Vespa: 16.30
    Sottile: Si

    Vespa: Benissimo… Domani!
    Sottile: Domani alle 16.30
    Vespa: Aggiudicato
    Sottile: Vabbuò Ciao
    Vespa: Ciao Ciao…